Prodotti senza zucchero

Che cos’è il diabete?

 

Il diabete, o Diabete Mellito, è una delle malattie più antiche.

Il diabete è una condizione cronica nella quale l’organismo non è in grado di controllare la quantità di zucchero presente nel sangue, causata da una mancanza di insulina.

 

 

L’ormone insulina è prodotto in un’area del pancreas,
un organo chiuso nello stomaco.

 

 

L’insulina agisce come una chiave, apre le cellule che permettono di utilizzare il “carburante” (gli zuccheri derivanti dai carboidrati) per produrre l’energia che serve al nostro organismo.

Senza l’insulina, gli zuccheri assimilati durante i pasti non possono essere assorbiti dalle cellule e pertanto si accumulano nel sangue in grande quantità.

La concentrazione di zucchero nel sangue prende il nome di glicemia e nei casi in cui viene superata una certa soglia di guardia (glicemia alta), lo zucchero in eccesso viene liberato nelle urine, mentre per produrre l’energia necessaria l’organismo utilizza i grassi in precedenza accumulati. I sintomi più frequenti che compaiono quando si è in presenza di elevate glicemie sono: aumento della sete e della fame, stanchezza, sonnolenza e perdita di peso. 

Il diabete è di solito diviso in due categorie:

  • Diabete di Tipo 1
  • Diabete di Tipo 2
In Italia ci sono circa 3 milioni di persone diabetiche, la maggior parte dei quali presenta una patologia di Tipo 2.
E’ importante, per le persone affette da diabete, conoscere la propria malattia e come gestirla.

 

 

 

 

Il diabete insulino dipendente IDDM
Il diabete di tipo 1 è anche chiamato diabete giovanile in quanto i sintomi si manifestano prima dei 35 anni. Il diabete di tipo 1 è insulino-dipendente, il che significa che la terapia insulinica è necessaria sin dalla manifestazione dei primi sintomi.
Nel diabete di tipo 1 le cellule del pancreas produttrici di insulina vengono distrutte, portando ad una perdita completa della produzione di insulina. Senza l’insulina, il glucosio resta nel circolo sanguigno e il tasso di glucosio nel sangue aumenta, specialmente dopo l’ora del pasto. Il glucosio viene quindi eliminato nelle urine.

 

 

Il diabete di tipo 2 è anche chiamato diabete adulto, in quanto i sintomi inziali si manifestano dopo i 35-40 anni.Nel diabete di tipo 2 la capacità di produrre insulina non viene completamente meno.
Il corpo evidenzia un’aumentata insulino resistenza, che tuttavia può essere migliorata con i medicinali. Molto spesso la terapia insulinica non è necessaria all’inizio nel diabete di tipo 2. Le compresse non contengono insulina, ma agiscono aumentando la sensibilità insulinica nelle cellule o aumentando la secrezione di insulina dal pancreas.
Il diabete di tipo 2 viene anche chiamato diabete non insulino-dipendente ma circa il 10% è trattato con insulina più o meno come il diabete di tipo 1.
Alcuni bambini e adolescenti potrebbero avere una rara forma di diabete di tipo 2 ( MODY) che è caratterizzato dal basso fabbisogno insulinico e una forte eredità per il diabete.

 

 

Il Diabete Gestazionale può svilupparsi durante la gravidanza anche in donne che non hanno mai avuto livelli eccessivi di zucchero nel sangue. In alcune donne, infatti, il livello costantemente crescente dell’ormone placentare può mettere sotto sforzo il pancreas fino a non riuscire più a produrre sufficiente insulina.

Tale gravidanza, quindi, richiederà una cura maggiore nonchè uno sforzo particolare per mantenere nella norma i livelli di zucchero nel sangue.

 

Cibi senza glutine

Si tratta di un campo vasto, piuttosto complesso, in cui c’è da perdersi.
Nella legislazione la locuzione “senza zucchero” o “senza zucchero aggiunto” = “senza Saccarosio”.
Il saccarosio non è che una varietà di zucchero semplice, il prodotto può dunque contenere degli altri glucidi come per esempio:

  • il fruttosio: presente nelle marmellate, nei succhi di frutta che riportano la scritta “senza zucchero” o “100%” o “puro succo”
  • i polioli: sorbitolo, mannitolo, xylitolo, isomalto, maltitolo, lactitolo, sciroppo di glucosio idrogenato, presenti nei chewing-gums e nelle caramelle che recano la scritta “senza zucchero”

Il fruttosio è uno zucchero semplice presente nella frutta e nei legumi

1g di fruttosio = 1 g di glucosio = 1 g di saccarosio = 4 kcalorie(Kcal)
Il fatto di sostituire il saccarosio con il fruttosio non modifica, se non di poco, la quantità globale di glucidi

Esempio: 

  • 100 ml di succo d’arancia contengono del saccarosio aggiunto (in generale 15 g/litro; c’è l’indicazione della quantità di saccarosio aggiunto se essa è superiore al 15%, altrimenti non c’è molta precisione), che apportano 10 g di glucidi.
  • 100 ml di puro succo d’arancia apportano ugualmente 10 g di glucidi.

Nei due casi un bricco di 200 ml di succo apporterà 20 g di glucidi

I polioli o zuccheri-alcools sono edulcoranti nutritivi. Andremo nel dettaglio di qualcuno di essi.

Il Sorbitolo

E’ presente in un gran numero di piante e frutti (sorbo, pesche, pere, prugne, ciliegie…), ma non può essere estratto. Esso è dunque prodotto per idrogenzione del glucosio. Il suo potere dolcificante è di 0.6 (il saccarosio possiede un potere dolcificante pari a 1). Il suo valore energetico è di 3.9 kcal/g cioè quasi lo stesso del saccarosio (4 kcal).

Il Mannitolo
Presente nelle olive, il larice, alcuni funghi e alghe marine, è ottenuto per idrogenazione del fruttosio. Il suo potere dolcificante è di 0.5 e apporta 4 kcal/g.

Lo Xylitolo
Presente nelle prugne, nei lamponi, nelle banane e nelle indivie, è ottenuto industrialmente a partire dal legno di betulla. Il suo potere dolcificante è pari a quello del saccarosio (PD=1) a cui corrisponde anche per lo stesso valore energetico, cioè 4 kcal/g.

Questi 3 edulcoranti sono utilizzati maggiormente per prodotti di confetteria (caramelle e chewin-gums….) che prendono così l’appellativo di prodotti “senza zucchero”. Al momento della produzione di tali prodotti, si assocerà un po’ di aspartame al loro potere dolcificante, essendo più debole di quello del saccarosio, ma non una quantità sufficiente perchè non si abbiano più glucidi. Dunque la quantità di glucidi in questi prodotti sarà compresa tra il 60% e il 95% di quella del saccarosio, malgrado l’appellativo ingannevole.
Occorre sempre consigliare ai pazienti di leggere attentamente l’etichetta nutrizionale fino alla fine e di non fermarsi al primo prodotto.
Non trascuriamo il fatto che l’utilizzo di questi edulcoranti previene la formazione della carie.

Soltanto le bevande “light” saranno sprovviste di glucidi, poichè zuccherate con aspartame (edulcorante intenso che non è glucide).

Per aiutare un po’ i vostri pazienti ecco un modo per sapere se il prodotto contiene dei glucidi::
“tutte le derrate alimentari che contengono solo edulcoranti intensi (aspartame, acesulfame k….) non possono menzionare indicazioni che evocano le proprietà dello zucchero e non potranno dunque recare la locuzione “senza zucchero”.

A differenza di ciò che tutti vorrebbero “senza zucchero=con glucidi”
senzazucchero